A pochi giorni dal suo lancio, la prima petizione al mondo per chiedere alle istituzioni interventi più efficaci nella lotta al contante è al taglio del suo primo traguardo: il raggiungimento delle prime 500 firme di sostegno. La raccolta prosegue, intanto questa mattina, Geronimo Emili sarà presente alla trasmissione Caterpillar di Radio Due e, poi, a uno mattina su Rai Uno.
Cinque i punti su cui insiste la proposta:
1. Eliminare le banconote da 500 euro
2. Diffondere i pagamenti con smartphone
3. Libere commissioni bancarie
4. Più incentivi
5. Più comunicazione
Come racconta Repubblica.it (parlando della petizione di Woc) "Secondo una simulazione condotta da Banca d’Italia, infatti, si potrebbe risparmiare circa lo 0,3 per cento del Pil se solo si colmasse il gap che ancora separa il Paese dagli Stati europei più evoluti nell’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Che gli italiani siano degli affezionati delle care e vecchie banconote lo rende noto anche la Bce che, in uno studio del 2009, scrive: 'L’uso del contante raggiunge livelli massimi in Italia, Spagna e Austria e minimi in Francia e nei Paesi Bassi'’. Un dato che va di pari passo con l’evasione fiscale. 'L’Italia – ha ricordato Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei conti – si colloca ai primissimi posti nella graduatoria internazionale', riferendosi agli ultimi dati Ocse che collocano l’Italia al terzo posto fra i paesi dell’area, dietro Turchia e Messico".
L’articolo La petizione di Woc al taglio delle 500 firme (e oggi in RAI, Unomattina e Caterpillar) sembra essere il primo su War on Cash.

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