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martedì 4 dicembre 2012

Paypaljob.blogspot.com: Il bancomat del caviale

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Il bancomat del caviale
Dec 4th 2012, 11:00

Dopo il grande successo registrato in Russia, arrivano anche negli Usa i distributori automatici di caviale. Installati inizialmente nei centri commerciali di lusso di Westfield Century City, Westfield Topanga e Burbank Towne Center (a Los Angeles), i bancomat distribuiscono varie offerte che vanno da alcune decine di dollari fino al caviale più pregiato che arriva a 500 dollari l'oncia. La macchina mette in vendita anche i blinis, le tradizionali crespelle salate di origine russa che accompagnano il caviale, i cucchiai di madreperla utilizzati per mangiarlo e altri gadget, tutti rigorosamente da liquidare con carta di credito.

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Paypaljob.blogspot.com: Il bancomat che ti riconosce dal flusso sanguigno

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Il bancomat che ti riconosce dal flusso sanguigno
Dec 4th 2012, 08:36

Come racconta Wired, c'è un nuovo sistema di riconoscimento biometrico in corso di sviluppo in un ex caveau di Unicredit a Milano. Si chiama Papillon ed è una tecnologia brevettata da Unicredit che mira a integrare il sensore a infrarossi in un sistema pos di sua produzione. Papillon ti riconosce grazie alla geometria delle vene della mano, al flusso sanguigno e all’attività dell’emoglobina con un'affidabilità superiore a quella sperimentata con l’iride. Basterà avvicinare la mano a 5 centimetri da un lettore a raggi Infrarossi e associare il riconoscimento a una carta: il gioco è fatto.

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lunedì 3 dicembre 2012

Paypaljob.blogspot.com: La petizione di Woc al taglio delle 500 firme (e oggi in RAI, Unomattina e Caterpillar)

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La petizione di Woc al taglio delle 500 firme (e oggi in RAI, Unomattina e Caterpillar)
Dec 4th 2012, 04:00

A pochi giorni dal suo lancio, la prima petizione al mondo per chiedere alle istituzioni interventi più efficaci nella lotta al contante è al taglio del suo primo traguardo: il raggiungimento delle prime 500 firme di sostegno. La raccolta prosegue, intanto questa mattina, Geronimo Emili sarà presente alla trasmissione Caterpillar di Radio Due e, poi, a uno mattina su Rai Uno.

Cinque i punti su cui insiste la proposta:

1. Eliminare le banconote da 500 euro

2. Diffondere i pagamenti con smartphone

3. Libere commissioni bancarie

4. Più incentivi

5. Più comunicazione

Come racconta Repubblica.it (parlando della petizione di Woc) "Secondo una simulazione condotta da Banca d’Italia, infatti, si potrebbe risparmiare circa lo 0,3 per cento del Pil se solo si colmasse il gap che ancora separa il Paese dagli Stati europei più evoluti nell’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Che gli italiani siano degli affezionati delle care e vecchie banconote lo rende noto anche la Bce che, in uno studio del 2009, scrive: 'L’uso del contante raggiunge livelli massimi in Italia, Spagna e Austria e minimi in Francia e nei Paesi Bassi'’. Un dato che va di pari passo con l’evasione fiscale. 'L’Italia – ha ricordato Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei conti – si colloca ai primissimi posti nella graduatoria internazionale', riferendosi agli ultimi dati Ocse che collocano l’Italia al terzo posto fra i paesi dell’area, dietro Turchia e Messico".

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Paypaljob.blogspot.com: Guerra al contante per puntare ai 53 miliardi di sommerso

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Guerra al contante per puntare ai 53 miliardi di sommerso
Dec 3rd 2012, 14:00

Come spiega Libero, un funzionario delle Entrate ha spiegato a varie associazioni di categoria come funziona il meccanismo dei nuovi controlli antievasione. Prima di tutto una pesca a strascico tra tutti i contribuenti, poi verifiche a tappeto sui dati in arrivo dalle banche. "Si tireranno fuori solo i pesci grossi, quelli con scostamenti superiori al 25 per cento tra reddito dichiarato e reddito calcolato dalle Entrate: sarà questa, in prima battuta, la soglia utilizzata dagli agenti del fisco". Poi, si passerà al piano B: "Che passa per una rivoluzione: addio pagamenti in contante, tutte le transazioni tracciate e fatte con carte di credito o bancomat. Il fisco punta ad allungare le mani sui 330 miliardi di euro di acquisti cash. Lì dentro pare esserci un bel po’ di nero. A quella cifra gli esperti delle Entrate hanno accostato la percentuale che corrisponde all’economia sommersa e calcolata dall’Inps: 16,2 per cento. II risultato è 53 miliardi, dentro i quali ci sono tra i 25 e i 30 miliardi di tasse non pagate, garantiscono gli sceriffi del fisco". Per dire addio alle banconote si studiano due soluzioni alternative: "un obbligo sancito con legge oppure una serie di incentivi tributari per cittadini e commercianti. Alle Entrate si stanno concentrando più sulla seconda opzione che prevede anzitutto vantaggi per chi compra (spese deducibili o riduzione delle aliquote irpef). Mentre le resistenze degli esercenti verrebbero superate con l’introduzione di un credito di imposta pari al valore delle commissioni riconosciute alle banche per le transazioni con le carte di pagamento, l’addio alla contabilità e agli scontrini, la dichiarazione dei redditi precompilata dalle Entrate". Del progetto se ne riparlerà dopo il voto politico del 2013.

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Paypaljob.blogspot.com: Italia Digitale: 4,6 miliardi di risparmio all’anno (189 a famiglia)

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Italia Digitale: 4,6 miliardi di risparmio all'anno (189 a famiglia)
Dec 3rd 2012, 10:57

Come racconta Repubblica il passaggio dell’Italia al digitale su tutti i fronti porterebbe una famiglia italiana tipo a risparmiare 189 euro l’anno. Ovvero: 4,6 miliardi di euro. È questo il risultato di uno studio I-Com (Istituto per la Competitività) che giunge in scena proprio quando il Parlamento sta provando a stringere per l'approvazione dell’Agenda Digitale. "E in che cosa potrebbero risparmiare gli italiani, grazie a un Paese più digitale? Soprattutto sui costi associati alla salute e all’istruzione. Servizi come la telemedicina e la possibilità di prenotare esami e di vederne i risultati via internet consentirebbe di abbattere i costi (in tempo e denaro) che i pazienti affrontano per spostarsi e per attendere il proprio turno. Sono pari a 632 euro per ogni malato cronico. Ci sarebbe per altro anche un risparmio per lo Stato, di circa 1,2 o 2,5 miliardi di euro l’anno (a seconda se queste tecnologie fossero adottate dal 25 o dal 50 per cento dei malati cronici)". L’uso di e-book porterebbe a risparmiare 39 euro l’anno nelle medie e 93 euro l’anno nelle superiori (in media 73 euro per studente italiano). "Altri vantaggi vengono dall’uso di internet nei rapporti con la pubblica amministrazione in genere: per pagare le multe, fare una denuncia, richiedere un documento, avviare una pratica. Se gli italiani comunicassero con la Pa solo tramite la Pec (Posta elettronica certificata) risparmierebbero 827 milioni di euro l’anno". Per quanto riguarda l'e-government “l’Italia occupa il penultimo posto della graduatoria sia per quanto riguarda l’utilizzo da parte dei cittadini (22 per cento contro una media UE del 46 per cento) sia per quanto riguarda le imprese (76 per cento contro una media UE dell’84 per cento)".

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Italia Digitale: 4,6 miliardi di risparmio all'anno (189 a famiglia)
Dec 3rd 2012, 10:57

Come racconta Repubblica il passaggio dell’Italia al digitale su tutti i fronti porterebbe una famiglia italiana tipo a risparmiare 189 euro l’anno. Ovvero: 4,6 miliardi di euro. È questo il risultato di uno studio I-Com (Istituto per la Competitività) che giunge in scena proprio quando il Parlamento sta provando a stringere per l'approvazione dell’Agenda Digitale. "E in che cosa potrebbero risparmiare gli italiani, grazie a un Paese più digitale? Soprattutto sui costi associati alla salute e all’istruzione. Servizi come la telemedicina e la possibilità di prenotare esami e di vederne i risultati via internet consentirebbe di abbattere i costi (in tempo e denaro) che i pazienti affrontano per spostarsi e per attendere il proprio turno. Sono pari a 632 euro per ogni malato cronico. Ci sarebbe per altro anche un risparmio per lo Stato, di circa 1,2 o 2,5 miliardi di euro l’anno (a seconda se queste tecnologie fossero adottate dal 25 o dal 50 per cento dei malati cronici)". L’uso di e-book porterebbe a risparmiare 39 euro l’anno nelle medie e 93 euro l’anno nelle superiori (in media 73 euro per studente italiano). "Altri vantaggi vengono dall’uso di internet nei rapporti con la pubblica amministrazione in genere: per pagare le multe, fare una denuncia, richiedere un documento, avviare una pratica. Se gli italiani comunicassero con la Pa solo tramite la Pec (Posta elettronica certificata) risparmierebbero 827 milioni di euro l’anno". Per quanto riguarda l'e-government “l’Italia occupa il penultimo posto della graduatoria sia per quanto riguarda l’utilizzo da parte dei cittadini (22 per cento contro una media UE del 46 per cento) sia per quanto riguarda le imprese (76 per cento contro una media UE dell’84 per cento)".

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domenica 2 dicembre 2012

Paypaljob.blogspot.com: 10 dicembre 2012: la fine del mondo dello shopping on-line

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10 dicembre 2012: la fine del mondo dello shopping on-line
Dec 2nd 2012, 23:04

Undici giorni prima della fine del mondo, almeno secondo alcune interpretazioni cavalcate dall'orda mediatica che giocano sul termine di uno dei cicli del calendario maya, ci sarà un altro evento altrettanto non trascurabile. Lunedì 10 dicembre si appresta infatti a diventare il giorno più trafficato di tutti i tempi per lo shopping on-line del nostro continente. Chi lo dice? Santoni new age con casa a Bugarach, il paese della Francia che secondo profezia si salverà dalla fine del mondo? No, a profetizzare il big-one dell'e-commerce europeo è Visa Europe che prevede per quel giorno oltre 565 milioni di euro spesi on-line dai consumatori, almeno per quanto riguarda le transazioni effettuate con una carta di credito (o di debito nell'80 per cento delle transazioni) marcata Visa. E la profezia non è finita: i consumatori spenderanno una media di circa 400mila euro al minuto, con un picco che verrà raggiunto tra le 20 e le 21 GMT. Sembra che la piattaforma di processing di Visa si troverà a gestire circa 7.000 transazioni al minuto puntando soprattutto sulla ricerca del regalo giusto per questo Natale. Il Commercial Director di Visa Europe Steve Perry ha spiegato: "Durante il Mega Monday di quest'anno prevediamo una crescita del 20 per cento rispetto al 2011 e per la prima volta ci aspettiamo di superare le 10 milioni di transazioni in un unico giorno". Il tutto mentre in Parlamento europeo si va discutendo di uniformare i pagamenti elettronici ai bonifici bancari, ovvero puntare alla realizzazione di regole e standard validi in tutti gli Stati dell’Unione. Nello stesso modo in cui la Sepa si trova a dover abbattere le differenze tra i bonifici bancari registrati su territorio nazionale e quelli internazionali, i pagamenti elettronici necessitano ancora di una regolamentazione unitaria che li renda convenienti anche a livello internazionale. Compresi quelli effettuati tramite web e cellulare. Non si farà però in tempo per il Mega Monday: mentre per strada il weekend tra il 22 e il 23 dicembre sarà il periodo più trafficato per lo shopping di tutta Europa, l'on-line anticipa a lunedì 10, dunque. Visto che si calcola che circa 1 euro ogni 7 nello shopping venga speso con una carta Visa,  potrebbe essere sufficiente moltiplicare per sette la spesa prevista e andare attorno ai 4 miliardi di euro complessivi. Ma è meglio non azzardare previsioni.

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